I Centini
Limare, tagliare, togliere, eliminare fino a scoprire il cuore nudo delle emozioni. In 100 parole
giovedì, 26 marzo 2009
31.

Il dottor Manzi esaminò la TAC e, con fare solenne, sentenziò: "Tu non hai nulla". "Impossibile", pensò N., "io sto male, da mesi". Tornò in auto e sfogliò di nuovo la lista dei neurologi della città.

Quinta visita specialistica in 60 giorni.

Giovedì 26 marzo, N. saliva le scale della clinica "La Quiete", quando una goccia di pioggia la scosse sottilmente. Girandosi di scatto, ammirò un'infermiera che accarezzava un disabile e sorrise al sorriso di una mamma al suo bimbo. E si convinse: quel dolore sordo, quel palpitare impertinente, quella leggerezza incosciente - sì, era proprio malata di felicità.

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Radiocentini plays


Baby Mammoth
STRONG DOWNWARD
da Swimming (1999)



Scritto da: mariotirino alle ore 17:18 | link | commenti (1) | Categoria: racconti, aria, anima, sguardi, inarrivabile desiderio, gioie nascoste, musiche ritmiche
mercoledì, 11 febbraio 2009
30.
E' la prima volta che esco, ed è tutto così leggero e impalpabile, che l'aria mi gonfia il petto, e dagli occhi non riesco a levare la meraviglia delle città, scrutate dall'alto.
Mi arriva il brusio indistinto di voci di una solennità buffa. Ma non le ascolto. Romperebbero la magìa di quest'addio, di questo silenzio perfetto.
Mio padre è un eroe, ma non lo sa. Perciò non dorme, scaccia i fantasmi dalla testa; mamma l'accarezza.
E io volo, finalmente, come un angelo ventenne.


9d5fe04c4f389a0cda5df93419b0b132Immagine tratta da albatros900.splinder.com


Radiocentini plays

Antony & The Johnsons
SPIRALLING
da I'm a Bird Now (2005)


Scritto da: mariotirino alle ore 16:52 | link | commenti (1) | Categoria: racconto, sogno, angelo, volo, libertà, eluana, beppino
venerdì, 24 ottobre 2008
29.
http://files.splinder.com/aa27c7d8e3e4483ec177e1810d803742.jpeg

Foto tratta da www.nikonclubitalia.com


Costeggiavo viale della Nazione, prima sera di novembre, nessuno in strada.


Stavo
raccogliendo il biglietto della Metro caduto dalla tasca. Un abbraccio forte e indistinto di una macchia informe di stracci. Non sentii il fetore, né feci caso all'orrenda infezione oculare, lì per lì. La vecchia, dai radi capelli, biascicò delle parole senza senso. Al quarto tentativo capii "Angelo".

Per caso mangiammo assieme un panino alla rosticceria di fronte. Per caso mi sorrise e non disse più nulla.

Per caso.
O forse no.

Radiocentini plays

Mattafix
CRADLE
da Signs of a Struggle (2005)


Scritto da: mariotirino alle ore 18:24 | link | commenti | Categoria: barboni, solidali alienazioni, misure di bene, caldi panini, gioie metropolitane
venerdì, 12 settembre 2008
28.

“Non è forse una scelta dimenticare?”

Parole lame da scagliare sull’autunno incipiente.

“Nessuno ha chiesto il tuo parere”.

In realtà, sillabò tra un morso e l’altro alla mela annurca, siamo tutti in lotta per non rimanere precari a vita”.

Non dissi nulla. Strinsi il rotolo di DVD di Bob Zemeckis e attraversai con l’occhio sinuoso piacere, desiderio e compiacimento. Di non essere nessuno. Se non una macchina sognante di visioni.


Cinema

 

Radiocentini plays

Ligabue

MARLON BRANDO E' SEMPRE LUI

da Ligabue (1990)



Scritto da: mariotirino alle ore 00:29 | link | commenti (2) | Categoria: racconti, occhi, fame, frustrazioni, precari, alibi, cineallegoria, sognisognisogni
sabato, 26 luglio 2008
27.
Bagnoli

"Oggi non mi va".
Folata di libeccio. Puzzo di cimineria.
Due innamorati camminano abbracciati.
"Che stai ricenn'? Te si' 'mpazzuto?"
Scruta l'orizzonte. E l'aspetto ferroso e rugginoso di tutti gli edifici.
Prova a respirare profondo, chiudere gli occhi.
L'erba. Le piccole gambe. Il fango, il polline. E una scritta. Quei caratteri desueti. La curvatura della emme.
Si chiamava corsa campestre.
Si volta verso Ciruzzo o' tecnico. "Va bene partiamo. Voglio fa' 'o recòrd".
La coppietta curiosa con lo sguardo, poi torna a baciarsi.
Si chiamava corsa campestre.

Radiocentini plays
Le Orme
ASPETTANDO L'ALBA
da Uomo di Pezza (1972)





Scritto da: mariotirino alle ore 08:39 | link | commenti (1) | Categoria: racconti, battiti, aria, napoli, libertà, industrie, rivolta, anni settanta, sapore di fatica, veloci intermezzi
lunedì, 09 giugno 2008
26.
Il vecchioNon capitava da un po'.  Nella calura della campagna viterbese, si sedette sull'enorme pietra consumata dal grasso, tergendosi il copioso sudore dalla fronte con l'inseparabile fazzoletto di tela azzurra. Volse lo sguardò e ripensò. Il cibo che vi era stato divorato o gustato, le lacrime versate, i litigi, le scopate e i pensieri, le amerezze e le gioie. I gol ascoltati.
Il flusso fu interrotto dalla sonora esclamazione di Anselmo: "Ahò, ndò t''a lascio?", appoggiando l'enorme lastra di legno con la scritta "ROMOLETTO ER FILOSOFO - er meglio sfasciacarrozze".
Scritto da: mariotirino alle ore 15:01 | link | commenti (2) | Categoria: riflessioni, racconti, vecchio, pensieri nuvolosi, nuvole pensanti, attimi che volano via
giovedì, 03 aprile 2008
25.
"Si, signor giudice, avrei anche potuto scegliere di non uccidere.
Avr
San Precarioei potuto passare sullo sfruttamento, sui 300 euro di merda per 40 ore nette settimanali.
Sull'umiliazione.
Sui Cayenne e gli Armani. Sulle scarpe di cervo e gli yacht a Montecarlo.
Sui panini portati da casa per risparmiare i soldi della pizzetta.
Sulle ore di sonno perse per prendere un autobus alle 6 del mattino. Perché la macchina, lo sa, per noi è un sogno".
" E allora imputato perché?"
"Perché c'è un giorno che il quadro appeso al chiodo si stanca di aspettare il mome
nto in cui crollare".


Radiocentini plays
Caparezza
EROE (STORIA DI LUIGI DELLE BICOCCHE),
da Le Dimensioni del Mio Caos (2008)

Scritto da: mariotirino alle ore 11:34 | link | commenti (3) | Categoria: amore, racconti, lavoro, rabbia, rivoluzione, violenza, precariato, incertezza
mercoledì, 19 dicembre 2007
24.
Azzurro.
Viola.
Rosso.
Rosso.
Come sei finito qui dentro?
E' l'urlo possente dell'Avvocato a ridestarmi.
Mi vesto per l'udienza. Il magistrato è giovane e rigoroso e sarà sicuramente uno dei superstiti di un'era garbata  e onesta. Tra il pubblico scorgo la solita folla di giornalisti gracchianti, non uno che voglia capire.

Nero. Chiudi gli occhi e ripenso all'ultima volta che vidi Herman, e alla sua energia cinematografica.

Verde. Rosa. Blu.

Il paziente si schiarì gli occhi, si affacciò dalla cella e seguitò a chiedersi come si fosse perso tra quei possibili sé.
Scritto da: mariotirino alle ore 15:45 | link | commenti | Categoria: immagini, racconto, colori, spettri, sinestesia, arcobaleni, rotazioni
venerdì, 14 dicembre 2007
23.
Astor Piazzola animava il freddo pomeriggio di Piazza Roma.

Nel vico degli Arosti, dietro il bar di Enzo, si agitava sul fango delle aiuole un agglomerato stinto di vesti e ossa.

vicoloLa foto è tratta da storiedifoto.splinder.com


Un quadrifoglio violaceo se la giocava con un kleenex in condizioni non ottimali e una busta di Fonzie ormai senzacolore per un quadrato di terreno.

Vomito e sangue, e ancora vomito, l'agglomerato alzò lo sguardo.

Fu quello l'attimo in cui - accarezzando uno smarrito barbagianni - la fatina con la siringa comprese che nel mondo c'era ancora della bellezza per cui combattere.
Scritto da: mariotirino alle ore 16:05 | link | commenti (2) | Categoria: racconti, libertango, punta di piedi, anime verdi, straniamenti
martedì, 11 dicembre 2007
22.
Ad Angelo Laurino, Roberto Scola, Antonio Schiavone, Bruno Santini, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demasi e a tutti i metalmeccanici italiani

"La combustione è una reazione chimica che determina l'ossidazione di un combustibile da parte di un comburente - l'ossigeno- con sviluppo di calore e radiazioni elettromagnetiche. Quando avviene a temperature superiori agli 800 gradi la combustione può bruciare qualsiasi elemento umano".

fuoco
Il professore di Fisica si tolse lentamente gli occhiali e per la prima volta guardò negli occhi senza filtri i suoi allievi.

"Ma c'è una cosa che non può consumare, mai. Un'amicizia nata sui banchi di scuola. Una fratellanza di vent'anni. La resistenza operaia".

Scritto da: mariotirino alle ore 09:09 | link | commenti (1) | Categoria: racconto, fuoco, rivoluzione, esplosione, linea dombra
lunedì, 10 dicembre 2007
22.
Ho faticato tanto per raggiungervi.

Si, lo so, adesso state maledicendo il tempo perso in quest'ufficio, tuttiigiorniottorealgiorno, noia e alienazion
cieloe, perciò non vi andrà molto degli sforzi altrui, mentre voi siete da ore a farvi il mazzo sul posto di lavoro.

Non vi andrà, ma mi ascolterete.

Perché io sono quello che
vi mantiene vivi.
Che vi spinge oltre la scorza di queste giornate. Con me viaggerete e volerete. Sono queste cento parole. Io, il raccontino.
Scritto da: mariotirino alle ore 15:35 | link | commenti | Categoria: racconto, indicibile, piccole narrazioni, intermediari del tempo, partizioni danime
venerdì, 24 agosto 2007
21.

La carezza del meltemi modellava i contorni del golfo, di cui distingueva i nuovi olivi piantati da Alexis, gli aggiusti delle case, il numero delle pecore di Porphyrios. Quando le cataratte erano meno crudeli, carpiva le arrugginite scritte delle compagnie che solcavano il mare e il loro olezzo di gasolio.
Si ritirava sulla torretta ogni sera - un pezzo di groviera, uno di pane - per ammirare il cielo col bizzoso telescopio.
Quella sera, col barlume di vista, scorse una nave di legno. Inforcati gli occhiali, lesse la dicitura e capì. "Un'altra nave va", fu l'ultimo pensiero di  Padre Niccolao.

nafplio

 













Radiocentini plays

Radiodervish
BELZEBU'
da Lingua contro lingua (1998)


 

Scritto da: mariotirino alle ore 10:57 | link | commenti (3) | Categoria: grecia, racconti, mare aperto, il limite, perdenze e sperdimenti
mercoledì, 20 giugno 2007
20.

Sarà l'ultima volta.

- Uà, cumm l'ammo cumbinat a chillo!
- Pigliamm a chill'ato mo'

I passanti inzuppati dai gavettoni bestemmiavano, bussando al citofono.

- Chissenefotte, ahahah, mammà nun ce stà.

Il contatto violento delle tozze dita sul volto. La sorpresa. Non aveva mai alzato le mani contro di me.

Mi prese per il braccio. Mi portò all'orto seccato dal sole. Mi fece sedere accanto a una piantina di pomodori in sofferenza. Senz'acqua se more - solo questo, disse.

siccità


Mi faccio coraggio. Tra poco la Falce arriverà. Entro. Lui alza gli occhi: - Bello d''o nonno, nun te scurdà 'e sunnà. Solo questo, dice.

Scritto da: mariotirino alle ore 17:06 | link | commenti (1) | Categoria: racconti, ricordi, memorie, acqua, campagna, pomodori, nonno
giovedì, 14 giugno 2007
19.

La bolla invase la stanzetta, zeppa di peluche quaderni cuori di carta pupazzetti.

bolla_di_sapone
Superò indenne la serratura, rapita dall'odore di muffa della carta da parati a fiori giallognoli. Accarezzò la scritta INDESIT del silenzioso frigorifero, volteggiò nella dispensa polverosa sfruttando il varco offerto dagli sportelli semidivelti, planò sul pavimento, ammirando le volute dei segni e delle macchie sulle piastrelle.


Cullata dal vento, ripartì alla volta di un antro oscuro. Muovendosi alla cieca, riconobbe il duro contatto del ferro battuto e della lana pesante. E guardando la madonnina di gesso si spense, lasciando l'ultimo sorso di vita nella casa abbandonata.

Scritto da: mariotirino alle ore 15:49 | link | commenti (3) | Categoria: racconti, ricordi, memorie, solitudine, sapori, odori, voli
mercoledì, 13 giugno 2007
18.

Blu elettrico intermittente, aria rarefatta.

Le rughe della contadina profumano di anni.
Quante primavere, non so. Il cuore pesa diversamente a migliaia, centinaia di migliaia di chilometri di distanza.Bolivia

Un cagnolino boliviano dalla faccia da sbirro mi rimprovera. E allora gli dò il pane.

Quanto manca? La guida caccia un coltello e chiede i soldi.
Poi fa un salto pazzesco e ride.
Giok, giok, biascica nel suo inglese spagnoleggiante.
Che cazzo di amici ha mio fratello.

La vetta del monte brulica di uccelli, da giù sembrano tanti da oscurare il cielo.

Respiro a fatica.

Ma sono qui. E ti troverò.


Scritto da: mariotirino alle ore 16:30 | link | commenti | Categoria: viaggi, racconti, incontri, bolivia, pericoli, amori rintracciabili e irrintrac, cuore in gola a mille metri
17.

Il foro non era più grande di quello che provoca una pistola di piccolo calibro. Una 7mm.
Guardò con raccapriccio e disgusto la scena.
Non aveva neppure la forza per chiamare soccorsi.

proiettile

Buio.


Rinvenne d'improvviso, non appena si accorse che non si trattava di un maledettissimo e fottuto incubo. No. Le spoglie giacevano lì. Monumento crudele di un inimmaginabile orrore.

Acqua.


Bevve un sorso, inframmezzato da un lento e profondo respiro. Calma. Bisognava farsi forza, anche se ci sarebbe voluto tempo.

 
Chi poteva credere si sarebbe arrivato a tanto: lasciare che della cenere cada sull'ultimo abitino di Versace, che tempi...

Scritto da: mariotirino alle ore 15:17 | link | commenti | Categoria: urlo, violenza, orrore, raccapriccio, pallottole
mercoledì, 30 maggio 2007
16.

Il Cimbro gongolò alla vista del massacro dei Galli che si ritiravano e della fanteria vichinga trionfante. E assaporava un altro trionfo, più succulento e crudele.


Impugnò l'alabarda e lanciò il pezzato al galoppo.


Battaglia medioevale

Raggiunse il nemico, che ansimava poggiandosi sulla lancia. Gli occhi dei due si incrociarono attraverso il silenzio immoto del bosco.


Il Cimbro strappò a mani nude l'arma al fante Gallo superstite. Si liberò della corazza e gli spaccò il naso con un diretto implacabile.


Così impari brutto stronzo a far suonare il cellulare alle Rievocazioni Medievali”, affermò Re Kungham, alias Mirco Saddosu di Cagliari.

Scritto da: mariotirino alle ore 17:17 | link | commenti (2) | Categoria: racconti, guerra, medioevo, vichinghi, lance, galli, eserciti, scudi, assedi, cavalli bardati
mercoledì, 23 maggio 2007
15.

Carico il sensore. E questa caricatura di fucile a infrarossi.


I calcinacci sulla strada per San Donato coprono cadaveri. E cani morti e macerie.

future-wars

Da Monteoliveto la scia azzurra del segnalatore GeyIntel di uno dei nostri s'interrompe. Un altro compagno perso. Quinto anno di guerra.


Mi addosso a un muro di tufo superstite. Protetto temporaneamente dalla collina dell'Addolorata. Qui, dove organizzavamo picnic. Tempo fa.


Caldo. Incoscienza. I laser frantumano rocce a due metri da me. Ci annienteranno.

Aspettiamo i rinforzi. La maschera antigas soffoca. Aspettiamo.


Mi rintano nei sotterranei del Convento. Qui, i Cervinaresi non si azzarderanno a venire.

Scritto da: mariotirino alle ore 15:30 | link | commenti (4) | Categoria: macerie, guerre intestine, autodistruzione, airola, valle caudina, follie e manipolazioni
lunedì, 21 maggio 2007
14.

L'aquila piumata d'argento varca le porte. I cumuli cirriformi bagnano le terrazze cerulee, e io ispiro gli effluvi celestiali della Pleomele thaliodes e le carezze della Musa Ornata.

Guardo le vette.

La neve che scolorisce nel blu polvere, o si avvampa di cobalto, qualche chilometro più in su, dove tutto sa di miele d'acacia e crescono piante di cocco e aranci e gli omini con le giacchette impomatate servono cocktail agli ospiti con ali dorate.

blu

L'infermiera fa capolino.

Apro gli occhi.

Sussurri.

Non uscirò.

Fuori i bambini continuano a giocare. Un ambulante vende noccioline tostate.

Scritto da: mariotirino alle ore 14:06 | link | commenti (1) | Categoria: racconti, gioco, visioni celestiali, voli daeroplani senza ali
lunedì, 07 maggio 2007
13.

L'asfalto. Gli scogli sull'acqua. L'odore di nuovo nella 147. Le curve della Costiera. Un maledetto giorno di lavoro.

Costiera

Alla Cala frenò di botto. Turisti vocianti dalle pelli bruciate. Cazzo, avrebbe fatto tardi.

Scese dal coupé, passò tra i curiosi per vedere cosa fosse successo. Vide un nennillo, di 10-11 anni, dibattersi disperatamente tra le acque. Un attimo: svestì il completo Armani, si tolse le Rossetti di velluto e si tuffò.

La gente lo accerchiò. L'eroe, lo chiamavano. Ripresosi dallo sforzo, raccolse gli abiti e ripartì. Erano già le 3 e un omicidio come quello non si poteva certo rimandare.

Scritto da: mariotirino alle ore 11:03 | link | commenti (4) | Categoria: racconti
Chi Sono
Utente: mariotirino
Nome: Mario Tirino
Giornalista, addetto stampa e comunicazione, studioso dei mass media, collaboro a siti e riviste, adoro il cinema e la mia Nadia.

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